logo“In suburbio Senensi, in loco qui dicitur Camulia…” Alessandro III definisce in questo luogo, nel 1176, la chiesa di San Basilio, una delle più antiche di Siena, importante anche perché in molti documenti ecclesiastici altomedievali viene presa come termine del territorio urbano a nord, al pari del castello di Montone a sud e della porta di Castelvecchio a ovest.

La collocazione della chiesa non è ben determinabile data la sua precoce distruzione, nel 1230, nel corso di una grave scorreria fiorentina, che fu respinta a stento quando l’esercito nemico era già penetrato dentro la porta di Camollia, dopo aver devastato tutta la zona antistante.
Comunque la prima chiesa doveva trovarsi in un punto posto tra l’attuale sbocco di Via Ricasoli e l’Antiporto, quindi nella zona di Piazza d’Armi.
Nel 1328 la chiesa fu ricostruita grosso modo nello stesso punto, ma questa volta se ne ha una documentazione visiva confortante sia nell’affresco del Pinturicchio nella Libreria Piccolomini in cattedrale che illustra l’incontro di Eleonora del Portogallo con l’imperatore Federigo III, avvenuto nel 1452 al “prato” di Camollia e nelle pitture che raccontano il vittorioso scontro di Camollia del 1526.